non si diverte a stringere nodi ai parapetti
lui aspetta e mi gira coi piedi quasi fossi
una farfalla ma le ali le perdo ad ogni goccia
poi al segno di qualche inutile logica
mi spinge ad amante restituendo disegni fatti
di carne e non cede al credo di gesta eroiche
ma calpesta silenzi inciampando fra le carte
Lui prende caligine, risparmia promesse
e no, non inneggia paese
Io quel mare che accavalla gambe e vento
poi sul prato respirando perdono e mi risveglio
nel sole, correggo la neve risplendo tempeste
conservando comete
e di buono c'è la salsedine, il dormiveglia
di stazioni mai in partenza, riflessi di sereno








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